Cookie Policy Questo sito utilizza cookies. Continuando nella navigazione acconsenti all'uso dei cookies.

Continua Scopri di piu

Reality Net System Solutions

hard disks

Il cuore delle informazioni memorizzate in un personal computer si trova all’interno degli hard disk in esso contenuti.

Un hard disk drive è un dispositivo di memorizzazione permanente (perché conserva le informazioni anche quando non è alimentato), sigillato  e contenente un certo numero di piatti (platters) in uno stack.

Al di sopra o al di sotto dei piatti sono presenti delle testine  elettromagnetiche (heads) di lettura e scrittura. I piatti ruotano e le testine si possono muovere dal centro del disco verso l’esterno, consentendo così di raggiungere l’intera superficie di tutti i piatti del disco.

Su ogni hard disk, i dati sono memorizzati in bande sottili e concentriche, dette tracce (tracks). Ogni traccia è suddivisa in settori (sectors), ovvero la più piccola unità  di memorizzazione di un hard disk. Un settore è in linea generale grande 512 bytes.

La maggior parte degli hard disk sono studiati per un’installazione all’interno di un computer, per questo motivo sono chiamati anche dischi fissi (fixed disks).

Nel corso degli anni sono stati definiti degli standard basati sulla dimensione fisica e l’interfaccia utilizzata per collegare l’hard disk al computer.

Le principali tipologie di hard disks utilizzate all’interno di computer sono:

  • Dischi da 5.25 pollici:  i primi hard disks montati all’interno di  personal computer durante gli anni ottanta.
  • Dischi da 3.5 pollici: dimensione standard per gli hard disks montati all’interno dei dektop moderni
  • Dischi da 2.5 pollici: dimensione standard per gli hard disk montati all’interno dei  notebook moderni

 


Hard Disk 3,5″ – Visione posteriore – Fonte Wikipedia

Un hard disk da 3.5 pollici richiede  tra componenti:

  • Jumper
  • Interfaccia dell’hard disk
  • Alimentazione

Un jumper è un connettore che lavora come uno switch on/off. Si utilizza un piccolo componente di plastica con connettori di metallo per generare un circuito elettrico tra due pins di metallo. La disposizione del jumper permette al computer di capire in che modo è configurato un hard disk. In particolare un hard disk può essere:

  • Master: è l’hard disk principale installato a cui il computer accede durante la fase di avvio. Solitamente contiene il sistema operativo che deve essere caricato. Se all’interno di un computer si trova un solo hard disk, questo sarà  sicuramente master.
  • Slave: è l’hard disk secondario collegato al computer.Gli hard disk slave sono utilizzati solitamente per  contenere i dati e i programmi

L’alimentazione viene fornita all’hard disk attraverso un apposito cavo proveniente dall’alimentatore del computer.

L’interfaccia dell’hard disk è utilizzata per collegare il computer alla scheda madre del computer, in modo tale da consentire l’accesso ai dati. Le principali interfacce di collegamento per un hard disk che si possono incontrare nei personal computer moderni  sono:

 

Da un punto di vista logico, gli hard disk sono suddivisi in cluster, ovvero la più piccola unità  di allocazione di un hard disk. La dimensione minima di un cluster è pari ad un settore, tuttavia un unità  di allocazione è generalmente composta da più settori. La dimensione del cluster può essere modificata per consentire un utilizzo ottimale della capacità  di storage di un disco, a seconda del tipo di utilizzo.

Questa suddivisione logica del disco genera il fenomeno cosiddetto di slack space, ovvero l’area di un cluster che si trova tra la fine del file in esso contenuto e la fine del cluster stesso.

Con il termine bad sector, si identifica invece una porzione danneggiata dell’hard disk, sulla quale non può essere effettuata alcuna operazione di lettura e scrittura.